L'opera nasce dalla necessità di rispondere a numerose sollecitazioni perché l'Associazione si facesse carico del problema delle persone colpite dal virus HIV e, di conseguenza, dei malati di AIDS che anche nella nostra provincia è sempre più urgente e preoccupante nonostante il "silenzio" che fa da sfondo al problema.

La Casa accoglie malati di AIDS che non abbiano punti di riferimento familiari o abitativi e che non necessitano di particolari cure ospedaliere, ma che abbiano l'urgenza di una ospitalità anche solo per periodi brevi. 

La comunità, riconosciuta dalla Regione come presidio socio assistenziale, offre agli ospiti la possibilità di vivere in stile di libertà "responsabile nel rispetto della privacy", coniugata al confronto e a momenti comunitari. 

La Casa ospita una decina di persone, in camere singole o doppie, tutte dotate di servizi igienici autonomi. E corredata da spazi comuni (sala da pranzo e soggiorni, sale per incontri ed eventuali laboratori per attività creative) e aree verdi per attività ludico sportive. 

La gestione è affidata ad un gruppo di operatori qualificati con il supporto di volontari per le diverse attività e bisogni. E inoltre garantita la consulenza specialistica di psicologi, medici e infermieri.